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RECAP (ovvero: SCUSATE IL RITARDO)

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Nelle ultime settimane sono stata molto impegnata e molto spesso non ho avuto modo di scrivere nulla dopo aver visto un film. Tenterò di fare un breve riassunto delle puntate precedenti, sperando di non tediarvi. Saró più costante, giurin giurello.

12 YEARS A SLAVE
Il miglior film dell’anno secondo l’Academy, alla quale non posso che associarmi. Una storia straordinaria quanto incredibile e crudele. Samuel Northup, da uomo libero a schiavo, ha conosciuto ogni sfumatura dell’orrore che può scaturire dall’uomo. Non aspettatevi né un Django che a volte fa sorridere, né un Lincoln troppo romanzato. Questa è una storia vera.
Voto: 9

47 RONIN
Nel Giappone imperiale non esistono le mezze misure. Guardi l’imperatore? A morte. Tenti di uccidere il leader di un clan rivale durante una celebrazione ufficiale? A morte. Parcheggi il cavallo in divieto di sosta? A morte. Allo Shogun non piace il modo in cui sei pettinato? A morte. Scherzi a parte, in questo film sono splendidi i costumi e le scenografie. Il senso dell’onore, valore fondante della cultura e della società giapponese, costituisce il fil rouge che lega gli eroi nella battaglia. Bellissima l’attrice protagonista.
Voto: 6 e ½

DALLAS BUYERS CLUB
Non appena visto The Wolf of Wall Street credevo che quest’anno l’Oscar a Leonardo Di Caprio fosse doveroso, obbligatorio. Poi mi sono imbattuta nelle eccezionali interpretazioni di Matthew McConaughey e Jared Leto, nelle loro trasformazioni fisiche e nella voglia di vivere di Ron Woodroof e Rayon. L’elettricista malato di AIDS, razzista e omofobo trova amicizia, conforto e speranza nei “diversi” che prima odiava, e cerca di portarne loro altrettanta alleviando le sofferenze derivanti dalla malattia. Woodroof si mette a trafficare in farmaci, con successo. Anche questa è una storia vera. Da vedere.
Voto: 9

DIVERGENT
Ecco il primo dei fratellini di Hunger Games. Non ci sono discrepanze tra libro e film, la storia non è male e il protagonista maschile, Theo James (già visto in Downton Abbey) è davvero mooooolto carino.
Voto: 6 ½ (la sufficienza abbondante arriva solo per Theo)

ROBOCOP
Una perdita di tempo. Puro trash, senza l’elemento di novità che aveva caratterizzato il primo film della saga.
Voto: 4

CAPTAIN AMERICA – THE WINTER SOLDIER
Probabilmente più maturo dei film Marvel. Il Cap è in forma e riesce addirittura a fare amicizia con qualcuno, la Vedova Nera è più una coprotagonista che una spalla (pare stiano pensando ad un intero capitolo dedicato a Natasha Romanoff), Nick Fury è Nick Fury. Lo S.H.I.E.L.D., invece, non è più quello che conoscevamo, mentre l’HYDRA è sempre più potente. Il Soldato d’Inverno senza capelli impomatati è molto più convincente…
Voto: 7

I, FRANKENSTEIN
I Gargoyle parlano. Insomma, è un film insignificante, ma i gargoyle parlano!
Voto: 5

THE MONUMENTS MEN
Il film non mi ha colpito particolarmente. Di più mi ha impressionata l’idea che sia potuta esistere davvero una squadra con lo scopo di proteggere monumenti e opere d’arte durante la Seconda Guerra Mondiale: avrei voluto farne parte.
Voto: 6 ½

KILLING SEASON
Film per le serate in cui non sapete come passare il tempo.
Voto: 6

VAMPIRE ACADEMY
Da amante delle storie di vampiri vi invito ad evitare accuratamente questo film. Terribile.
Voto: 3

300: RISE OF AN EMPIRE
Il midquel dedicato alle guerra tra gli abitanti delle città-stato greche e l’impero persiano si sviluppa prima, durante e dopo gli eventi del film precedente. L’ateniese Temistocle crede nella possibilità di un’unità greca contro lo strapotere persiano e, a differenza degli spartani, ha l’attitudine dello statista: non combatte per una morte gloriosa ma per una vita migliore. Tra i due è certamente il film più “politico”, ma non preoccupatevi, gli addominali sono sempre in vista e il sangue scorre a fiumi. Questa pellicola non è niente di entusiasmante, ma almeno Eva Green è meno gattamorta del solito.
Voto: 6 ½

POMPEI
Come spesso accade, amore e morte sono i due elementi fondamentali della storia. Bella la ricostruzione dell’eruzione vulcanica più famosa dell’antichità, banale ma adeguata al contesto la trama amorosa. E finalmente vediamo Jon Snow oltre i Sette RegnI!
Voto: 6

HER
Non avrei scommesso un centesimo su questo film, e invece mi sono dovuta ricredere.: l’amore è uno stato mentale, e Theodore lo sa. Da vedere, ma rigorosamente in lingua originale, a meno che non vogliate immaginare che Samantha sia della Garbatella. Bocciata non solo Micaela Ramazzotti, ma anche chi le ha dato questo ruolo nel doppiaggio. La nostra scuola non era la migliore del mondo? Da qualche parte Ferruccio Amendola sta facendo facepalm a ripetizione.
Voto al film in lingua originale: 7 ½

LA BELLA E LA BESTIA
Per carità: insipido è dire poco. Unica nota positiva: la Bestia, Vincent Cassel.
Voto: 5

AMERICAN HUSTLE
Bradley Cooper è bravo. Jennifer Lawrence è brava. Jeremy Renner pure. Christian Bale è un mostro proveniente da un altro pianeta, il miglior attore della sua generazione insieme al coetaneo Leonardo Di Caprio.
Voto: 8

THE BUTLER
La sola presenza di Forest Whitaker mi basta per guardare un film, ma qui merita anche la storia vera di Cecil Gaines (nella realtà si chiamava Eugene Allen), che ci fa ripercorrere la conquista dei diritti civili per gli afroamericani con gli occhi di un maggiordomo della Casa Bianca.
Voto: 8

PHILOMENA
Un film commovente con una immensa Judy Dench. Forse un po’ lento in alcuni passaggi ma certamente da vedere. Fazzoletti a portata di mano: io ho pianto come non facevo dai tempi di Stepmom con Julia Roberts e Susan Sarandon.
Voto: 8

C’ERA UNA VOLTA A NEW YORK
Se avevate bisogno di conferme su quanto è brava Marion Cotillard, ecco a voi il film che cercavate.
Voto: 7

LA MIA CLASSE
Daniele Gaglianone non sbaglia quasi mai.
Voto: 8

LAST VEGAS
Operazione nostalgia tra grandi attori. Per amanti del genere: la storia è banale, ma di certo le interpretazioni non mancano di qualità.
Voto 6 ½

BELLE ET SEBASTIEN
Se amavate il cartone animato è un must. Io mi sono anche commossa.
Voto: 7

SMETTO QUANDO VOGLIO
Questo film è stato una sorpresa. Non solo perché fa ridere senza essere volgare, cosa che ormai mi sembrava impossibile nel panorama cinematografico nostrano, ma soprattutto perché racconta lo stato di necessità di tanti italiani istruiti e disoccupati con ironia amara. Nonostante questo, vi farà riflettere parecchio: la china che il nostro paese ha preso è esattamente quella rappresentata in questo film.
Voto: 7 ½

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Informazioni su Francesca

Normalmente, da blogger mi occupo di politica, interna ed internazionale. Nel tempo libero leggo e vado al cinema, non sempre con buoni risultati.

Un commento su “RECAP (ovvero: SCUSATE IL RITARDO)

  1. Ciao! Ma non lo aggiorni più il tuo blog?

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