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Il ritorno del Cap

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È ormai assodato che i cinecomics stanno alla Marvel come le pagliuzze d’oro del Klondike stanno a Paperon de’ Paperoni. Un numero indefinito di film per ogni supereroe, prequel, crossover e tanto altro ancora. Direi che il connubio tra mondo del cinema e del fumetto è destinato a durare per molto tempo. Eppure, appena terminata la proiezione di CAPITAN AMERICA: THE WINTER SOLDIER, non ho avuto la sensazione di aver assistito al classico film di un supereroe o perlomeno non ho percepito il solito stile Marvel. È stato come aver assistito ad un ibrido tra Mission: Impossible e 007, il che non è necessariamente una cosa negativa, ogni tanto vedere qualcosa di sobrio e di non troppo surreale, non guasta.
Non è solo il seguito del primo Capitan America ma è ambientato dopo i fatti di The Avengers, così come Iron Man 3, Thor 2 e così via. Insomma, ci siamo capiti. Einstein diceva “Solo due cose sono infinite: l’universo e l’universo Marvel… e non sono sicuro della prima.

Visto che il buon Cap si trova ancora nelle sale, la farò breve con la trama, anche perché non è che ci sia da dire molto. Steve Rogers, alias Capitan America, prova a vivere la sua seconda vita a Washington D.C., cercando di adattarsi al mondo che ha trovato dopo il suo scongelamento (potrebbe funzionare per la pubblicità dei Cordon Bleu Aia). Tramite una serie di attacchi e complotti, si viene a scoprire che lo S.H.I.E.L.D. è stato compromesso e che il mondo non è al sicuro (chi l’avrebbe mai detto!). Un nuovo nemico all’orizzonte? No. A quanto pare l’Hydra non è stata totalmente debellata, anzi… Ovviamente si avvale di nuove tecnologie e anti-eroi studiati ad hoc, il Soldato d’Inverno. Un personaggio che abbiamo già visto nel film precedente ma non vi dirò chi è, tanto potete vederlo in tv a Mistero!

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Si tratta anch’esso di un super soldato che ha il suo punto forte in un braccio metallico e questo spiega le sue importanti occhiaie. Capitan America unisce le forze insieme alla divina Vedova Nera e il nuovo fedele alleato Wilson (ex paracadutista dell’esercito, destinato a diventare Falcon, volto noto per chi segue anche i fumetti) per sventare il perfido piano dell’improbabile cordata nazista (Heil Hydra!).
Ce la faranno i nostri eroi? Vi dico solo che in cantiere ci sono The Avengers 2 e Capitan America 3, presumo non ci sia bisogna della preveggenza per rispondere alla domanda.

Nonostante la trama sia semplice e gli effetti speciali siano decisamente ridotti per un film del filone trattato, è piacevole alla vista e non risulta noioso. Siamo di fronte ad un supereroe che è effettivamente un soldatino buono: non è forte come Hulk, non ha il carisma di Iron Man e non è bello da vedere come Spider-Man ma abbiamo la sola certezza che farà di tutto per difendere sempre i più deboli. Chris Evans in effetti ha proprio la faccia da bravo ragazzo e l’unico mio rammarico è che in passato abbiamo interpretato la Torcia Umana nei film dei Fantastici 4, una cosa che tutt’ora mi turba tantissimo. Scarlett Johansson ormai è la Vedova Nera in tutti i sensi e qualsiasi scena rendeva la sala satura di testosterone. Credo che attualmente sia tra le attrici più sexy di Hollywood e sfido chiunque a dire il contrario. A parte il solito Samuel L. Jackson nei panni di Nick Fury, niente di rilevante da segnalare sul resto del cast principale, se non che è apprezzabile la dose di esperienza portata in dote da Robert Redford, segretario dello S.H.I.E.L.D. dalla dubbia moralità.
Mentre il film in se non contiene cose rivoluzionarie, ci sono diverse chicche disseminate in tutta la pellicola che avranno senz’altro fatto piacere (o forse no) ai nerd inchiodati alle poltroncine:

  • sorpresa dopo i titoli di coda, come ogni film Marvel che si rispetti, che ci mostra due ragazzi con degli evidenti poteri, imprigionati dai soldati dell’Hydra. Fratello e sorella, sono nientepopodimeno di meno che Quicksilver e Scarelt, mutanti figli del potente Magneto. Sento puzza di intrecci con i film degli X-Men! Tra l’altro, l’attore che ha interpretato questo breve cammeo è Aaron Taylor-Johnson, ovvero Kick-Ass che il sottoscritto adora alla follia.
  • all’inizio del film, quando Rogers fa la conoscenza di Wilson al parco, questi gli da dei consigli su della musica da recuperare e il Cap tira fuori un taccuino per prendere appunti, sui cui sono già segnate delle cose da che deve conoscere del mondo moderno, esempio Nirvana, Star Trek/Wars, Steve Jobs, eccetera. Il problema è che, a quanto pare, in ogni paese appaiono dei nomi locali e ciò sarebbe stato deciso da un grande sondaggio di massa. Mi si spezza il cuore vedere che nel resto del mondo hanno inserito personaggio come Martin Luther King e il Mahatma Gandhi, mentre noi abbiamo Vasco Rossi. Vasco Rossi? Cosa diavolo passa nella testa degli italiani? Se un uomo rimanesse ibernato per 50, la prima cosa che ci viene in mente è uno pseudo-cantante che nella sua vita ha tirato giù l’impossibile e a malapena riesce a biascicare delle mezze parole? Sempre i soliti mannaggia.
  • Ad un certo punto del film, viene simulata la morte di Nick Fury. Questa pantomima viene portata avanti fino alla fine, al punto di inscenare una sepoltura. Sulla tomba si può leggere “Ezechiele, 25:17. Il cammino dell’uomo timorato è minacciato..“, un chiaro riferimento al personaggio Jules Winnfield interpretato da Samuel L. Jackson nel film Pulp Fiction che proprio oggi festeggia i 20 anni e viene riproposto nei cinema italiani per 3 giorni. Infiniti punti stima per chi ha avuto questo colpo di genio!

Ho preferito citarvi solo quelle che mi hanno fatto saltare sulla poltroncina, gli altri easter egg li lascio volentieri a voi.
Per concludere, non è stato un film che ha stravolto il personaggio o il continuum spazio-temporale dell’universo Marvel; anche per come termina, si ha l’impressione si tratti più di una pellicola di transizione verso trame future più articolate ed entusiasmanti. Tuttavia rimane un film ben fatto e che si salva ampiamente grazie al fascino patriottico, alle scene di combattimento e a Scarlett Johansson!

Voto: 7

Vi saluto con una tesi notevole:
e se Capitan America in realtà fosse Capitan Porto Rico?

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Informazioni su Fede Ota

Blogger semplicemente per passione, quella per il cinema, e amicizia, la mia spalla Francesca. Spero che le mie righe possano offrirvi 5 minuti di svago giornalieri e qualche consiglio per me, quindi non fate i timidi e commentate. Nel poco tempo libero che mi rimane, cerco di alimentare le mie passioni: giochi di carte e in scatola (in pole, Bang), videogiochi (in pole, Diablo III) e fumetti (ormai pochissimi manga e tanto Zerocalcare e graphic novel varie).

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