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300 – L’alba di un impero e il tramonto di una saga

300albaimperoHo provato a pensare (impresa eh?) ad un titolo stupido per questo film, tipo “Se prima eravamo in 300 a ballare il Sersegalli…” però non me la sono sentita. Avete presente quando guardate qualcosa che non sa né di carne, né di pesce? Ecco, questo è uno di quei casi, quindi un blando titolo rende meglio l’idea.
Ebbene si, 300 – L’ALBA DI UN IMPERO, sequel dell’epico 300, di epico non ha proprio nulla. Tra l’altro, per essere precisi, si tratta di un midquel, visto che gli avvenimenti che vengono narrati accadono un po’ prima, principalmente durante e un po’ dopo la storia principale del primo film.
Indubbiamente è un film per cui si è inconsciamente spinti alla visione, anche se molti non sanno che:
– si tratta sempre di un romanzo grafico di Frank Miller ma non è ancora ufficialmente terminato (allo stato attuale credo abbia fatto solo i primi due capitoli);
Zack Snyder passa dalla regia alla produzione, lasciano il posto a Noam Murro;
– per ovvi motivi, non ci sono più gli attori della prima pellicola e i pochi superstiti, esempio Serse/Santoro e Gorgo/Headey, nonostante abbiano il loro perché ai fini della storia, appaiono talmente poco che sembrano quasi delle comparse.

Allora perché sono andato a vederlo? Forse per riconoscenza verso l’indiscusso Spartan Movie…forse per riprovare le brezza della tamarria che solo 300 può dare.
Fatto sta che ne L’alba di un nuovo impero, giusto per dare un accenno di trama e farvi capire in cosa consiste il midquel, viene raccontata:
– la morte del Re Dario I e la conseguente nascita del Dio Re, Serse (prima);
– l’invasione della Grecia da parte dei persiani dal punto di vista degli ateniesi (durante);
– la vendetta di Sparta (dopo).
Il finale non esiste o perlomeno si può immaginare, visto che non viene esplicitamente narrato (sperando non sia stata una decisione presa per un eventuale terzo albo del fumettista statunitense).
Questo film si può riassumere con un dialogo che il grande Re Leonida fece al messaggero di Serse nel film precedente, ovvero:

Sottomissione… Questo può essere un problema. Vedi, si mormora che gli ateniesi si siano già rifiutati. E se quei filosofi, e se quegli effeminati hanno trovato tanto coraggio…

Si perché gli ateniesi non sono minimamente paragonabili agli spartani, sia nel carisma che nel fisico. Il protagonista è un certo Temistocle di Atene che sicuramente riporta diverse vittorie in battaglia in quanto, è da ammettere, si tratta di un vero genio tattico. Riesce anche ad avere la meglio su Dario I e ucciderlo con un tiro d’arco degno del miglior Marco Galiazzo, rimandando così l’invasione della Grecia da parte della Persia. Fin qui tutto meraviglioso, se non fosse che potrebbe essere abbattuto con un rutto da un qualsiasi spartano medio.
L’anonimo messaggero spartano citato in precedente, ha invece un ruolo importantissimo nelle dinamiche della storia perché è colui che da vita al personaggio di Artemisia, salvando la ragazzina dalla strada, dopo che la sua famiglia era stata uccisa da una falange di greci stessi. Diventa suo padre adottivo e lei viene addestrata e cresciuta come una persiana, covando un desiderio di vendetta che porterà a manipolare lo stesso Serse.
A proposito di Serse, trovo che il personaggio non abbia molto senso in nessuno dei film, serve solo a giustificare l’intraprendere alcune strade piuttosto che altre. Dopo la morte del padre, vediamo un ragazzo fragile e spaventato che si ritrova al comando dell’esercito più grande del mondo ma con un ultimo ordine del padre sul letto di morte “Non attaccare i greci perché sono imbattibili” (ebbene si, è stato trasportato dalla Grecia alla Persia con una freccia conficcata nel petto, i precursori del pronto soccorso moderno praticamente). Convito da Artemisia a vendicare la morte del padre e riscattare l’orgoglio della sua nazione, parte per un viaggio spirituale che lo porterà alla trasformazione, soprattutto fisica, nel Dio Re. Questa parte fa sorridere e acqua da tutte le parti. Va bene tutto, va bene la mitologia, vanno bene alcuni buchi nella trama ma un normalissimo ragazzo che entra in una pozza d’acqua ed esce: più alto di un metro, più muscoloso, nero, con la voce diversa, occhi rossi, pelato e improvvisamente spavaldo, senza che questo venga minimamente spiegato, dai a tutto c’è un limite.
Come avrete notato, ho usato solo riferimenti e citazioni del primo 300, per arrivare al vero problema: questo pseudo-seguito è totalmente privo di frasi epiche da ricordare! Nemmeno un semplice urletto tipo QUESTA È SPARTAAAAAAAAA!!! Niente di niente… L’unica cosa degna di essere ricordata è la scena di sesso tra Artemisia e Temistocle. Pochino per chi è stato abituato con frasi come:

Spartani! Preparate la colazione e mangiate tanto, perché stasera ceneremo nell’Ade!

È ovvio che non conosci le nostre donne. Avrei potuto portare anche loro qui, a giudicare da quello che ho visto. Tu possiedi molti schiavi Serse, ma pochi guerrieri. Non passerà molto tempo prima che temano le mie lance… più della tua frusta.

Ho preso le prime due citazioni che mi sono venute in mente e sono migliori di tutta la sceneggiatura del secondo film. Ovviamente ci sono anche delle cose apprezzabili tipo l’aver mantenuto una certa continuità sia come stile narrativo, che come tecnica del chroma key per riprodurre le immagini come nel fumetto originale. Apprezzabile il fatto che duri meno di 2 ore e non appesantisca una sceneggiatura che regge a malapena sul filo del rasoio.
Gli attori non sono nulla di che, spiccano solo le due donne ovvero la bellissima Lena Headey che bissa il ruolo della tenacissima Regina Gorgo, e Eva Green, nei panni di Artemisia I, che regge praticamente da sola quasi tutto il film. Eva Green non è un’attrice che in passato mi sia piaciuta particolarmente però devo ammettere che in questa film recita egregiamente ed è sicuramente un valore aggiunto.

Forse ho analizzato la pellicola in modo filosofico ma volevo rispettare il perfetto stile ateniese ed è anche per questo che non posso andare oltre un risicato classico voto politico. Pazzia? QUESTA È UNA POLTRONA PER DUEEEEEE!!!!!!

Voto: 6

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Informazioni su Fede Ota

Blogger semplicemente per passione, quella per il cinema, e amicizia, la mia spalla Francesca. Spero che le mie righe possano offrirvi 5 minuti di svago giornalieri e qualche consiglio per me, quindi non fate i timidi e commentate. Nel poco tempo libero che mi rimane, cerco di alimentare le mie passioni: giochi di carte e in scatola (in pole, Bang), videogiochi (in pole, Diablo III) e fumetti (ormai pochissimi manga e tanto Zerocalcare e graphic novel varie).

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