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La desolazione che non deve deludere!

Lo Hobbit – La desolazione di Smaug

Il 12 dicembre uscirà in Italia il seguito de Lo Hobbit – Un viaggio inaspettato, addirittura un giorno in anticipo rispetto all’uscita statunitense. La domanda che voglio farvi però è: quanti di voi stanno realmente aspettando questo film?
Sarò abbastanza critico per questa la avventura di Peter Jackson, questo proprio perché Tolkien è uno dei miei scrittori preferiti e la trilogia de Il Signore degli Anelli è entrata ormai a far parte della mia vita di appassionato di ‘cinema e relativi feticci’.
Non ebbi occasione di fare una recensione per il primo film de Lo Hobbit, però non ne rimasi affatto soddisfatto. Ritmo veramente lento, a tratti noioso. Credo che il target di un libro del genere siano i giovani ragazzi, quindi sicuramente non mi aspettavo l’epicità de Il Signore degli Anelli ma almeno un po’ di brio per tenere sveglio lo spettatore. Ormai non bastano più gli effetti speciali, come la magistrale realizzazione di Sméagol/Gollum che all’epoca fece scalpore. Il Premio Oscar non è di certo un indice di gradimento popolare ma La Compagnia dell’Anello ottenne 13 nomination, di cui 4 portate a casa, mentre il primo capitolo de Lo Hobbit ne ha ricevute solo 3 di nomination e questo qualcosa vorrà pur dire.Non sono poche le cose che mi lasciano perplesso, capisco che la trasposizione di un libro alla sua relativa versione cinematografica non possa essere assoluta e alcuni adattamenti siano necessari, ma a tutto c’è un limite. L’utilizzo forzato di certi personaggi, esempio Radagast il Bruno che nel libro è quasi una comparsa mentre nel film è un simpatico fattone che compare frequentemente. Inoltre, già annunciato in precedenza e confermato con il trailer, la presenza di Legolas che nel libro, se non ricordo male, non avviene (forse viene solo citato ma ho grossi dubbi anche su questo). Capisco che i nani non siano così affascinanti come gli elfi, ma sicuri che Legolas Thranduilion, figlio di re Thranduil, fosse così essenziale al fine della storia? Non vorrei mai pensare che per un film del genere, l’ormai affermato Orlando Bloom, possa trascinarsi dietro una fetta importante di pubblico femminile che faccia più piacere alla produzione che agli appassionati della saga.

La cosa più ridicola però è il trasformare un libro come Lo Hobbit, che avrà 300/400 pagine, in una trilogia. Il registra ha realmente così tanto materiale da poter girare un terzo film? Il mio timore è che possa essere una semplice bravata commerciale che si ritorcerà contro l’opera stessa. D’altronde per i contenuti extra sono sempre bastate le varie Extended Edition che si rivelavano regali interessanti (soprattutto per il sottoscritto), alimentando un mercato che, tra la solita pirateria e l’incalzante fenomeno dello streaming, ormai arranca sempre di più.

Critiche a parte, per ora si è trattato pur sempre della prima parte del viaggio e voglio pensare che da adesso, il tutto sarà in un crescendo che potrà coinvolgere sempre di più. Sarò per questo fiducioso e voglio dare una seconda opportunità agli audaci Thorin Scudodiquercia e Bilbo Baggins.

Vi aspetto tra 10 giorni per discutere insieme de La desolazione di Smaug, sperando che le aspettative di tutti siano positivamente confermate.

So che dubiti di me. Lo so, lo so. Lo hai sempre fatto. E hai ragione: penso spesso a Casa Baggins. Mi mancano i miei libri. E la mia poltrona. E il mio giardino. Vedi quello è il mio posto. È casa mia. Perciò sono tornato. Perché… voi non ce l’avete… una casa. Vi è stata portata via. E voglio aiutarvi a riprendervela se posso. (Bilbo)

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Informazioni su Fede Ota

Blogger semplicemente per passione, quella per il cinema, e amicizia, la mia spalla Francesca. Spero che le mie righe possano offrirvi 5 minuti di svago giornalieri e qualche consiglio per me, quindi non fate i timidi e commentate. Nel poco tempo libero che mi rimane, cerco di alimentare le mie passioni: giochi di carte e in scatola (in pole, Bang), videogiochi (in pole, Diablo III) e fumetti (ormai pochissimi manga e tanto Zerocalcare e graphic novel varie).

Un commento su “La desolazione che non deve deludere!

  1. Mi trovo assolutamente d’accordo con il tuo post e ho una gran paura che sarà un film belloccio, ma parecchio slegato dal libro.

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