1 Commento

RECAP (ovvero: SCUSATE IL RITARDO)

20140429-122453.jpg

Nelle ultime settimane sono stata molto impegnata e molto spesso non ho avuto modo di scrivere nulla dopo aver visto un film. Tenterò di fare un breve riassunto delle puntate precedenti, sperando di non tediarvi. Saró più costante, giurin giurello.

12 YEARS A SLAVE
Il miglior film dell’anno secondo l’Academy, alla quale non posso che associarmi. Una storia straordinaria quanto incredibile e crudele. Samuel Northup, da uomo libero a schiavo, ha conosciuto ogni sfumatura dell’orrore che può scaturire dall’uomo. Non aspettatevi né un Django che a volte fa sorridere, né un Lincoln troppo romanzato. Questa è una storia vera.
Voto: 9

47 RONIN
Nel Giappone imperiale non esistono le mezze misure. Guardi l’imperatore? A morte. Tenti di uccidere il leader di un clan rivale durante una celebrazione ufficiale? A morte. Parcheggi il cavallo in divieto di sosta? A morte. Allo Shogun non piace il modo in cui sei pettinato? A morte. Scherzi a parte, in questo film sono splendidi i costumi e le scenografie. Il senso dell’onore, valore fondante della cultura e della società giapponese, costituisce il fil rouge che lega gli eroi nella battaglia. Bellissima l’attrice protagonista.
Voto: 6 e ½

DALLAS BUYERS CLUB
Non appena visto The Wolf of Wall Street credevo che quest’anno l’Oscar a Leonardo Di Caprio fosse doveroso, obbligatorio. Poi mi sono imbattuta nelle eccezionali interpretazioni di Matthew McConaughey e Jared Leto, nelle loro trasformazioni fisiche e nella voglia di vivere di Ron Woodroof e Rayon. L’elettricista malato di AIDS, razzista e omofobo trova amicizia, conforto e speranza nei “diversi” che prima odiava, e cerca di portarne loro altrettanta alleviando le sofferenze derivanti dalla malattia. Woodroof si mette a trafficare in farmaci, con successo. Anche questa è una storia vera. Da vedere.
Voto: 9

DIVERGENT
Ecco il primo dei fratellini di Hunger Games. Non ci sono discrepanze tra libro e film, la storia non è male e il protagonista maschile, Theo James (già visto in Downton Abbey) è davvero mooooolto carino.
Voto: 6 ½ (la sufficienza abbondante arriva solo per Theo)

ROBOCOP
Una perdita di tempo. Puro trash, senza l’elemento di novità che aveva caratterizzato il primo film della saga.
Voto: 4

CAPTAIN AMERICA – THE WINTER SOLDIER
Probabilmente più maturo dei film Marvel. Il Cap è in forma e riesce addirittura a fare amicizia con qualcuno, la Vedova Nera è più una coprotagonista che una spalla (pare stiano pensando ad un intero capitolo dedicato a Natasha Romanoff), Nick Fury è Nick Fury. Lo S.H.I.E.L.D., invece, non è più quello che conoscevamo, mentre l’HYDRA è sempre più potente. Il Soldato d’Inverno senza capelli impomatati è molto più convincente…
Voto: 7

I, FRANKENSTEIN
I Gargoyle parlano. Insomma, è un film insignificante, ma i gargoyle parlano!
Voto: 5

THE MONUMENTS MEN
Il film non mi ha colpito particolarmente. Di più mi ha impressionata l’idea che sia potuta esistere davvero una squadra con lo scopo di proteggere monumenti e opere d’arte durante la Seconda Guerra Mondiale: avrei voluto farne parte.
Voto: 6 ½

KILLING SEASON
Film per le serate in cui non sapete come passare il tempo.
Voto: 6

VAMPIRE ACADEMY
Da amante delle storie di vampiri vi invito ad evitare accuratamente questo film. Terribile.
Voto: 3

300: RISE OF AN EMPIRE
Il midquel dedicato alle guerra tra gli abitanti delle città-stato greche e l’impero persiano si sviluppa prima, durante e dopo gli eventi del film precedente. L’ateniese Temistocle crede nella possibilità di un’unità greca contro lo strapotere persiano e, a differenza degli spartani, ha l’attitudine dello statista: non combatte per una morte gloriosa ma per una vita migliore. Tra i due è certamente il film più “politico”, ma non preoccupatevi, gli addominali sono sempre in vista e il sangue scorre a fiumi. Questa pellicola non è niente di entusiasmante, ma almeno Eva Green è meno gattamorta del solito.
Voto: 6 ½

POMPEI
Come spesso accade, amore e morte sono i due elementi fondamentali della storia. Bella la ricostruzione dell’eruzione vulcanica più famosa dell’antichità, banale ma adeguata al contesto la trama amorosa. E finalmente vediamo Jon Snow oltre i Sette RegnI!
Voto: 6

HER
Non avrei scommesso un centesimo su questo film, e invece mi sono dovuta ricredere.: l’amore è uno stato mentale, e Theodore lo sa. Da vedere, ma rigorosamente in lingua originale, a meno che non vogliate immaginare che Samantha sia della Garbatella. Bocciata non solo Micaela Ramazzotti, ma anche chi le ha dato questo ruolo nel doppiaggio. La nostra scuola non era la migliore del mondo? Da qualche parte Ferruccio Amendola sta facendo facepalm a ripetizione.
Voto al film in lingua originale: 7 ½

LA BELLA E LA BESTIA
Per carità: insipido è dire poco. Unica nota positiva: la Bestia, Vincent Cassel.
Voto: 5

AMERICAN HUSTLE
Bradley Cooper è bravo. Jennifer Lawrence è brava. Jeremy Renner pure. Christian Bale è un mostro proveniente da un altro pianeta, il miglior attore della sua generazione insieme al coetaneo Leonardo Di Caprio.
Voto: 8

THE BUTLER
La sola presenza di Forest Whitaker mi basta per guardare un film, ma qui merita anche la storia vera di Cecil Gaines (nella realtà si chiamava Eugene Allen), che ci fa ripercorrere la conquista dei diritti civili per gli afroamericani con gli occhi di un maggiordomo della Casa Bianca.
Voto: 8

PHILOMENA
Un film commovente con una immensa Judy Dench. Forse un po’ lento in alcuni passaggi ma certamente da vedere. Fazzoletti a portata di mano: io ho pianto come non facevo dai tempi di Stepmom con Julia Roberts e Susan Sarandon.
Voto: 8

C’ERA UNA VOLTA A NEW YORK
Se avevate bisogno di conferme su quanto è brava Marion Cotillard, ecco a voi il film che cercavate.
Voto: 7

LA MIA CLASSE
Daniele Gaglianone non sbaglia quasi mai.
Voto: 8

LAST VEGAS
Operazione nostalgia tra grandi attori. Per amanti del genere: la storia è banale, ma di certo le interpretazioni non mancano di qualità.
Voto 6 ½

BELLE ET SEBASTIEN
Se amavate il cartone animato è un must. Io mi sono anche commossa.
Voto: 7

SMETTO QUANDO VOGLIO
Questo film è stato una sorpresa. Non solo perché fa ridere senza essere volgare, cosa che ormai mi sembrava impossibile nel panorama cinematografico nostrano, ma soprattutto perché racconta lo stato di necessità di tanti italiani istruiti e disoccupati con ironia amara. Nonostante questo, vi farà riflettere parecchio: la china che il nostro paese ha preso è esattamente quella rappresentata in questo film.
Voto: 7 ½

Lascia un commento

47 Ronin in fila per 6 col resto di 2

47ronin

Parto subito con una premessa perché bisogna essere onesti. Sono un amante (amatoriale) del Giappone e un patito di Keanu Reeves, quindi è stato un dovere andare a vedere 47 RONIN. In realtà sono andato totalmente impreparato perché ho scoperto l’esistenza di questo film solo una decina di giorni prima, grazie ad un trailer trovato per caso su Facebook. Aldilà della mia mancanza, mi è sembrato un titolo poco pubblicizzato e snobbato, anche nel post-proiezione. Perché? Forse perché, benché si tratti dell’ennesima produzione statunitense, di americano non ha proprio nulla, a parte il rendere particolarmente mostruosi i demoni tipici delle leggende del Sol Levante. Questo film è tremendamente giapponese in ogni suo aspetto e tocca tantissimi precetti della cultura nipponica che non possono essere apprezzati da tutti; in primis dai critici cinematografici legati sempre di più alle tradizioni hollywoodiane. A storcere il naso potrebbero essere anche le persone che queste storie le conoscono bene, magari per studio, e troveranno sicuramente sminuita l’importanza del collettivismo (come esplica il titolo) a favore dell’individualismo rappresentato dal protagonista.

Continua a leggere »

Lascia un commento

Il ritorno del Cap

cavntws

È ormai assodato che i cinecomics stanno alla Marvel come le pagliuzze d’oro del Klondike stanno a Paperon de’ Paperoni. Un numero indefinito di film per ogni supereroe, prequel, crossover e tanto altro ancora. Direi che il connubio tra mondo del cinema e del fumetto è destinato a durare per molto tempo. Eppure, appena terminata la proiezione di CAPITAN AMERICA: THE WINTER SOLDIER, non ho avuto la sensazione di aver assistito al classico film di un supereroe o perlomeno non ho percepito il solito stile Marvel. È stato come aver assistito ad un ibrido tra Mission: Impossible e 007, il che non è necessariamente una cosa negativa, ogni tanto vedere qualcosa di sobrio e di non troppo surreale, non guasta.
Non è solo il seguito del primo Capitan America ma è ambientato dopo i fatti di The Avengers, così come Iron Man 3, Thor 2 e così via. Insomma, ci siamo capiti. Einstein diceva “Solo due cose sono infinite: l’universo e l’universo Marvel… e non sono sicuro della prima.

Continua a leggere »

Lascia un commento

300 – L’alba di un impero e il tramonto di una saga

300albaimperoHo provato a pensare (impresa eh?) ad un titolo stupido per questo film, tipo “Se prima eravamo in 300 a ballare il Sersegalli…” però non me la sono sentita. Avete presente quando guardate qualcosa che non sa né di carne, né di pesce? Ecco, questo è uno di quei casi, quindi un blando titolo rende meglio l’idea.
Ebbene si, 300 – L’ALBA DI UN IMPERO, sequel dell’epico 300, di epico non ha proprio nulla. Tra l’altro, per essere precisi, si tratta di un midquel, visto che gli avvenimenti che vengono narrati accadono un po’ prima, principalmente durante e un po’ dopo la storia principale del primo film.
Indubbiamente è un film per cui si è inconsciamente spinti alla visione, anche se molti non sanno che:
– si tratta sempre di un romanzo grafico di Frank Miller ma non è ancora ufficialmente terminato (allo stato attuale credo abbia fatto solo i primi due capitoli);
Zack Snyder passa dalla regia alla produzione, lasciano il posto a Noam Murro;
– per ovvi motivi, non ci sono più gli attori della prima pellicola e i pochi superstiti, esempio Serse/Santoro e Gorgo/Headey, nonostante abbiano il loro perché ai fini della storia, appaiono talmente poco che sembrano quasi delle comparse. Continua a leggere »

Lascia un commento

Una Lei è sempre meglio di Windows!

HERLa Notte degli Oscar era già passata quando, tramite l’UCI Cinemas, riuscii ad aggiudicarmi due biglietti gratuiti per l’anteprima nazionale di LEI, film che si è aggiudicato il premio Oscar per la miglior sceneggiatura originale. A dire il vero, non si trattava di un film che avevo preventivato di andare a vedere, anzi, onestamente non avevo nemmeno visto un trailer. Era da parecchio che non mi recavo a vedere qualcosa a scatola chiusa e la sensazione provata non mi è dispiaciuta affatto.
La storia è ambientata in un futuro prossimo, ovvero una società molto simile alla nostra, dove la tecnologia ha ridotto il bisogno di comunicare dal vivo con le persone e ha preso il sopravvento. Theodore Twombly, il protagonista, lavora in un’azienda che scrive lettere per conto terzi, solitamente persone che hanno perso la capacità di esprimere i proprio sentimenti, e si dimostra particolarmente abile grazie alla sua sensibilità. Questa è in parte accentuata dal difficile momento che sta affrontando, ovvero un difficile divorzio voluto dalla moglie che non riesce a dimenticare. Incuriosito da una pubblicità, e inconsciamente in cerca di qualcosa per colmare il suo vuoto interiore, acquista un sistema operativo parlante che sfrutta l’intelligenza artificiale, progettato per adattarsi ed evolversi.

Continua a leggere »

2 commenti

The Lego Movie, a Lego life!!

the_lego_movie_2014Che facciamo questo weekend? Dai, cinema! Però non un film impegnativo, qualcosa di sobrio. Quella proiezione che sai già non ti possa offrire più di tanto, ma che al massimo potrebbe strapparti un felice ricordo. È questa l’idea che avevo prima di entrare in sala, un salto nella mia infanzia fatta di migliaia di mattoncini Lego colorati (grazie mamma e papà!) provenienti da astronavi spaziali, castelli medievali e tanto altro. È questo il pensiero che tutti hanno avuto prima di imbattersi nel FILM DELL’ANNO! Siamo già di fronte all’Oscar per la miglior animazione del 2014? Ai posteri l’ardua sentenza.
Ammetto di essermi sbilanciato tanto e subito però THE LEGO MOVIE merita tutti i complimenti di questo mondo. Non leggo mai le recensioni altrui prima di aver scritto la mia, ho paura di farmi influenzare. Questa volta sono almeno andato a vedere i voti perché un dubbio si è insinuato nella mia mente “Fede, parliamoci chiaro, va bene che il film ti è piaciuto veramente tanto ma sei un maledetto nerd cresciuto in mezzo ai mattoncini Lego. Per forza stai sbavando come un labrador! Probabilmente al resto del mondo sano di mente, non ha fatto tutta questa bella impressione”. Voto medio in giro per il web, tra l’8.5 e il 9. No ok, qua siamo di fronte a qualcosa che ha decisamente spiazzato tutti. Continua a leggere »

Lascia un commento

Parte uomo, parte macchina, tutto poliziotto!

Joel KinnamanSono cresciuto guardando in tv la triologia di RoboCop e no, al contrario di quanto si direbbe, non ho avuto un’infanzia particolarmente difficile! Questo incipit  serve solo a giustificare la spesa del biglietto per questo film che in effetti potrebbe tranquillamente essere visto in televisione in uno di quei dopocena tipo “stasera cosa danno in tele?”.
Solo nell’ultimo anno mi ero fasato con le indiscrezioni di questo ROBOCOP, remake del vecchio “RoboCop – Il Futuro della Legge” del 1987, altrimenti avrei continuato a vivere nel mito degli anni ’80. Forse è proprio questa l’aspettativa (errata) con cui sono entrato in sala, ovvero rivivere quelle atmosfere cupe e cruente che hanno fatto la fortuna del poliziotto di latta.
In realtà i noir in versione tecnologizzata sono un marchio di fabbrica del regista Paul Verhoeven che ci ha abituato a pellicole come Atto di Forza e Starship Troopers, quindi era altameante improbabile ritrovare lo stesso stile, soprattutto nel cinema attuale dove lo splatter è ridotto ai mini termini. Chi non si ricorda la scena in cui l’agente Alex Murphy viene letteralmente fatto a pezzi a colpi di fucile?

Continua a leggere »